Chi siamo
Fonti e metodo
Kullaha prende il suo nome dal versetto ﴿وَعَلَّمَ آدَمَ الْأَسْمَاءَ كُلَّهَا﴾, «E insegnò ad Adamo i nomi, tutti quanti» 2:31. Parla di nomi: i nomi dei profeti, e i bambini che li portano.
Solo due fonti
Tutto ciò che qui si dice di un profeta viene dal Corano o da hadith autentici (al-Bukhari, Muslim, Abu Dawud, at-Tirmidhi). Ogni fonte è collegata, perché tu possa leggerla da solo nel suo contesto. Dove il Corano e gli hadith autentici dicono poco di un profeta, come Dhul-Kifl o al-Yasa, diciamo poco anche noi. Molte storie popolari vengono da racconti deboli, e le lasciamo da parte.
I significati del Corano sono scritti in un italiano semplice, vicino all’arabo. Sono spiegazioni del significato, non un sostituto del Corano. I numeri degli hadith seguono sunnah.com.
L’albero
Le linee continue seguono la discendenza: Adamo, poi Idris e Nuh, poi Ibrahim, i cui due figli Ishaq e Ismail danno inizio alle due grandi linee. I profeti dei Figli di Israele discendono da Ishaq e Yaqub. Muhammad ﷺ discende da Ismail. Le linee tratteggiate uniscono profeti della stessa epoca che non erano su quella linea, come Hud, Salih, Lut, Ayyub e Shuayb. I sapienti non concordano sull’ordine esatto di alcuni profeti. Seguiamo l’opinione più diffusa e non pretendiamo certezze dove non ce ne sono.
Nessun volto, nessuna figura
Qui i profeti non vengono mai disegnati, nemmeno come ombre. Ognuno ha invece una scena viva della sua storia: il mare diviso, il fuoco divenuto fresco, l’oscurità della balena. I cerchi dell’albero portano quelle scene, e i loro nomi.
Suoni
Ogni pagina ha i suoi suoni della natura, creati dal vivo nel tuo browser: il mare, il vento, la pioggia, il fuoco, gli uccelli, i grilli di notte. Non c’è musica e non ci sono strumenti. Il suono resta spento finché non lo accendi.
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