Spezzò gli idoli, entrò nel fuoco, e parlò a suo padre con nient’altro che dolcezza.
يَا نَارُ كُونِي بَرْدًا وَسَلَامًا عَلَىٰ إِبْرَاهِيمَ
La sua storia
Da giovane guardò le stelle, la luna e il sole, e li vide tramontare uno dopo l’altro. «Non amo ciò che tramonta» 6:76-79. Volse il volto verso Colui che li aveva creati.
Suo padre scolpiva idoli. Ibrahim era in completo disaccordo con lui, eppure ogni frase comincia con «O padre mio». Quando suo padre minacciò di lapidarlo, Ibrahim rispose: «Pace su di te. Chiederò al mio Signore di perdonarti» 19:42-47.
Spezzò gli idoli del suo popolo e lasciò in piedi il più grande, perché chiedessero a lui cosa fosse successo 21:57-67. Lo gettarono nel fuoco, e Allah disse: «O fuoco, sii frescura e pace per Ibrahim» 21:68-69.
Lasciò Hajar e il loro bambino Ismail in una valle senz’acqua. Quando lei capì che era un ordine di Allah, disse: allora Egli non ci abbandonerà Bukhari 3364. Più tardi vide in sogno che sacrificava suo figlio, ed entrambi si sottomisero, e il figlio fu riscattato 37:102-107. Padre e figlio innalzarono insieme le fondamenta della Kaaba 2:127.
Allah lo prese come amico intimo 4:125. Nel Viaggio Notturno il Profeta ﷺ lo incontrò nel settimo cielo Bukhari 3207.
Momenti
- 01
Le stelle, la luna, il sole
Ibrahim guardò il cielo notturno. Vide una stella e disse: «Questo è il mio Signore?» Quando tramontò, disse: «Non amo ciò che tramonta.» Poi sorse la luna, e tramontò. Poi il sole, il più grande di tutti, e tramontò anch’esso. «Popolo mio, io sono innocente di ciò che Gli associate. Ho volto il mio viso verso Colui che ha creato i cieli e la terra.» Una fede raggiunta guardando e riflettendo.
- 02
«O padre mio»
Suo padre adorava idoli e minacciò di lapidarlo. Ibrahim rispose quattro volte con «O padre mio»: perché adori ciò che non sente e non vede? Ho ricevuto una conoscenza che tu non hai, dunque seguimi. Non adorare Satana. Temo che ti colpisca un castigo. E quando suo padre gli disse di andarsene, rispose: «Pace su di te. Chiederò al mio Signore di perdonarti.»
- 03
Il fuoco
Spezzò i loro idoli, tutti tranne il più grande, e quando chiesero chi fosse stato, disse: «Chiedetelo al più grande, se sanno parlare.» Per un momento videro la verità, poi tornarono indietro. «Bruciatelo,» dissero, «e sostenete i vostri dèi.» Allah disse: «O fuoco, sii frescura e pace per Ibrahim.» Il fuoco che doveva distruggerlo non poté toccarlo.
- 04
La valle della Mecca
Per ordine di Allah lasciò sua moglie Hajar e il piccolo Ismail in una valle senz’acqua e senza piante, presso la Casa Sacra. Pregò: «Signore nostro, ho stabilito parte della mia famiglia in una valle sterile, perché eseguano la preghiera. Fa’ che i cuori della gente si volgano verso di loro, e dà loro frutti, perché siano riconoscenti.» Oggi quella valle è la Mecca.
- 05
Il sogno
Ibrahim vide in sogno che sacrificava suo figlio, e glielo disse. Il ragazzo rispose: «Padre mio, fa’ ciò che ti è ordinato. Mi troverai, se Allah vuole, tra i pazienti.» Quando entrambi si furono sottomessi e lo ebbe disteso, Allah chiamò: «O Ibrahim, hai realizzato la visione.» Un grande sacrificio fu dato al posto del figlio. L’ordine più difficile, accolto da un padre e un figlio insieme.
- 06
La Kaaba
Ibrahim e Ismail innalzarono insieme le fondamenta della Casa. Mentre lavoravano, non chiesero di essere ricordati. Chiesero di essere accettati: «Signore nostro, accetta da noi. Tu sei Colui che tutto ascolta, Colui che tutto sa.» Poi pregarono che dai loro discendenti sorgesse un messaggero che insegnasse loro il Libro e la saggezza.
Cosa fece quando…
Suo padre minacciò di lapidarlo e gli disse di andarsene. Ibrahim era in disaccordo con lui sulla questione più grande che esista, eppure ogni frase cominciava con «O padre mio». Non alzò mai la voce, e se ne andò dicendo: «Pace su di te. Chiederò al mio Signore di perdonarti.»
Accesero un grande fuoco e ve lo gettarono, un intero popolo contro un solo uomo. Ibrahim non aveva un esercito né una via d’uscita. Aveva Allah, e Allah parlò al fuoco stesso: «O fuoco, sii frescura e pace per Ibrahim.» Il loro piano crollò, e furono loro i perdenti.
Era un giovane, e tutta la città adorava idoli, suo padre compreso. Fece loro domande semplici a cui non sapevano rispondere, spezzò i loro idoli, e rimase solo davanti alla folla che voleva bruciarlo. Essere in minoranza non lo rese mai più silenzioso.
Degli sconosciuti vennero alla sua porta e lo salutarono con la pace. Non li conosceva, eppure andò in silenzio dalla sua famiglia, tornò con un vitello grasso e lo pose davanti a loro: «Non mangiate?» Nessuna domanda prima, nessun clamore. Diede il meglio che aveva, e solo dopo scoprì che erano angeli.
Quando il suo popolo cercò di bruciarlo e dovette lasciare tutto, Ibrahim non disse «sto fuggendo». Disse: «Vado verso il mio Signore. Egli mi guiderà.» Partire divenne un viaggio verso qualcuno, non una fuga da qualcosa.
Le sue parole, da custodire
رَبَّنَا تَقَبَّلْ مِنَّا ۖ إِنَّكَ أَنتَ السَّمِيعُ الْعَلِيمُ
Se tuo figlio porta questo nome
إبراهيم Ibrahim
Un bambino di nome Ibrahim porta il nome del padre dei profeti. Insegnagli a pensare con la propria testa, a restare saldo, e a parlare ai suoi genitori con dolcezza, sempre.
Fonti di questa pagina
Corano 2:127Corano 2:127-129Corano 6:74-79Corano 14:37Corano 19:41-48Corano 19:42-47Corano 21:51-70Corano 21:57-67Corano 21:68-69Corano 21:69Corano 37:99Corano 37:100-111Corano 51:24-27Sahih al-Bukhari 3364
I significati del Corano sono resi in un italiano semplice, vicino all’arabo. I numeri degli hadith seguono sunnah.com.