Il profeta più menzionato nel Corano. Cresciuto nel palazzo del Faraone, affrontò il Faraone, e il mare si aprì.
كَلَّا ۖ إِنَّ مَعِيَ رَبِّي سَيَهْدِينِ
La sua storia
Sua madre lo mise in una cesta sul fiume per salvarlo dal Faraone, e il fiume lo portò nella casa stessa del Faraone 28:7-9. Lì crebbe.
Da giovane colpì un egiziano in una lite per aiutare un uomo del suo popolo, e l’uomo morì. Non voleva uccidere. Disse subito: «Signore mio, ho fatto torto a me stesso, perdonami», e Allah lo perdonò 28:15-16.
Fuggì a Madyan senza nulla. A un pozzo abbeverò il gregge di due donne che aspettavano, poi si sedette all’ombra e disse: «Signore mio, ho bisogno di qualunque bene Tu mi mandi» 28:24. In breve ebbe una casa, un lavoro e una moglie.
Al roveto ardente Allah gli parlò e lo mandò dal Faraone 20:11-24. Aveva paura e difficoltà a parlare, così chiese: «Signore mio, apri il mio petto, facilita il mio compito, sciogli il nodo della mia lingua» 20:25-28, e chiese suo fratello Harun come aiuto. Allah disse a entrambi di parlare al Faraone con dolcezza 20:44.
Con il mare davanti e l’esercito del Faraone alle spalle, il suo popolo disse: siamo raggiunti. Musa disse: «No! Il mio Signore è con me. Egli mi guiderà» 26:61-62. Il mare si divise 26:63.
Quando tornò dal monte e trovò il suo popolo che adorava un vitello, si infuriò. Gettò a terra le tavole e afferrò suo fratello per la testa 7:150. Quando la sua collera si placò, raccolse le tavole 7:154 e chiese perdono per sé e per suo fratello 7:151.
Momenti
- 01
Il fiume
Il Faraone uccideva i neonati maschi dei Figli di Israele. Allah ispirò la madre di Musa: allattalo, e quando temerai per lui, gettalo nel fiume, e non temere e non rattristarti. Te lo restituiremo. Lei lo fece. La casa stessa del Faraone lo raccolse, e lui rifiutò ogni nutrice finché sua sorella non li guidò da sua madre. La fiducia di una madre, e la promessa di Allah mantenuta.
- 02
Un colpo nella collera
Da giovane, Musa vide un uomo del suo popolo lottare con un egiziano, e colpì l’egiziano con il pugno, e l’uomo morì. Musa non lo voleva. Subito disse: «Questa è opera di Satana,» e: «Signore mio, ho fatto torto a me stesso, perdonami.» E Allah lo perdonò.
- 03
Al pozzo di Madyan
Fuggì a Madyan con nulla. Al pozzo vide pastori che abbeveravano le greggi e due donne che trattenevano il proprio. Chiese cosa non andasse, abbeverò il loro gregge, poi si sedette all’ombra e pregò. Una delle donne tornò timidamente con l’invito di suo padre, e lui trovò una casa, un lavoro e una moglie.
- 04
Il roveto ardente
In viaggio con la sua famiglia, Musa vide un fuoco sul fianco del monte e vi si diresse sperando in un tizzone o in una guida. Una voce lo chiamò: «O Musa, Io sono il tuo Signore. Togliti i sandali, sei nella valle santa di Tuwa.» Poi: «In verità, Io sono Allah. Non c’è dio all’infuori di Me, dunque adorami ed esegui la preghiera per ricordarti di Me.»
- 05
Parlate con dolcezza
Allah mandò Musa e Harun dal Faraone, un uomo che si diceva dio e massacrava bambini. L’ordine fu: «Andate entrambi dal Faraone, ha passato ogni limite. E parlategli con parole dolci, perché forse rifletta o tema.» Dolcezza, perfino con lui.
- 06
Il mare
I Figli di Israele partirono di notte, e l’esercito del Faraone li raggiunse all’alba. «Siamo raggiunti!» dissero. Musa disse: «No! Il mio Signore è con me, Egli mi guiderà.» Allah gli disse di colpire il mare con il bastone, e il mare si divise, ogni parte come una grande montagna. Attraversarono sull’asciutto.
- 07
Con al-Khidr
Musa, a cui Allah aveva parlato, viaggiò fino alla confluenza dei due mari per trovare un servo di Allah a cui era stata data conoscenza da Lui. «Posso seguirti perché tu mi insegni?» Durante il viaggio accaddero tre cose che Musa non riuscì a sopportare in silenzio, finché l’uomo non spiegò la saggezza di ciascuna. Un grande profeta, ancora uno studente.
Cosa fece quando…
La collera di Musa era vera, e il Corano non la nasconde. Tornò e trovò il suo popolo che adorava un vitello, gettò a terra le tavole e afferrò suo fratello per la testa. Poi si calmò, raccolse le tavole e pregò: «Signore mio, perdona me e mio fratello.» Chiese perdono prima di tutto per sé.
Il mare era davanti a loro e l’esercito del Faraone alle spalle. Il suo popolo disse: «Siamo certamente raggiunti.» Non c’era via d’uscita che si potesse vedere. Musa disse: «No! Il mio Signore è con me, Egli mi guiderà.» E il mare si aprì.
Musa aveva paura di parlare. Sapeva che la sua lingua non era scorrevole, e veniva mandato dall’uomo più potente della terra. Non finse sicurezza. Pregò: «Signore mio, apri il mio petto, facilita il mio compito, e sciogli il nodo della mia lingua perché comprendano le mie parole.» E chiese che suo fratello Harun lo aiutasse.
Era fuggito dal suo paese, era solo, senza casa e senza un soldo, e aveva appena aiutato degli sconosciuti con le ultime forze. Si sedette all’ombra e pregò: «Signore mio, ho davvero bisogno di qualunque bene Tu mi mandi.» Poco dopo, l’aiuto gli venne incontro camminando.
Musa fu mandato dal peggior tiranno della terra, un uomo che uccideva bambini e si diceva dio. L’ordine di Allah non fu di maledirlo. Fu: «Parlategli con parole dolci, perché forse rifletta o tema.» Se la dolcezza era dovuta perfino al Faraone, è dovuta a tutti.
Esausto, straniero e senza nulla, vide due donne che trattenevano il loro gregge al pozzo mentre i pastori si accalcavano. Chiese cosa non andasse, abbeverò il loro gregge, e solo dopo si sedette all’ombra. Non aspettò che glielo chiedessero, e non chiese nulla in cambio.
Un grande profeta, eppure viaggiò per imparare da qualcun altro: «Posso seguirti perché tu mi insegni un po’ della retta guida che ti è stata insegnata?» Gli fu detto che non sarebbe riuscito a essere paziente, promise che lo sarebbe stato, e poi faticò a esserlo, come ogni studente. Essere grande non gli impedì mai di imparare.
Fuggì dall’Egitto da solo, impaurito, guardandosi alle spalle, e pregava mentre andava: «Signore mio, salvami dal popolo degli ingiusti.» Quando si diresse verso Madyan, una terra che non conosceva, disse: «Forse il mio Signore mi guiderà sulla retta via.» Paura e speranza, negli stessi pochi passi.
Le sue parole, da custodire
رَبِّ اشْرَحْ لِي صَدْرِي وَيَسِّرْ لِي أَمْرِي وَاحْلُلْ عُقْدَةً مِّن لِّسَانِي يَفْقَهُوا قَوْلِي
Se tuo figlio porta questo nome
موسى Musa
Musa è un nome di forza e di onestà. Un Musa può arrabbiarsi. Ma deve anche essere il primo a calmarsi, a raccogliere ciò che ha gettato, e a chiedere scusa.
Fonti di questa pagina
Corano 7:150-154Corano 18:60-82Corano 18:60-70Corano 20:9-24Corano 20:25-28Corano 20:25-32Corano 20:42-44Corano 20:43-44Corano 26:60-66Corano 26:61-62Corano 26:62Corano 28:7-13Corano 28:15-16Corano 28:21-22Corano 28:22-28Corano 28:23-24Corano 28:24
I significati del Corano sono resi in un italiano semplice, vicino all’arabo. I numeri degli hadith seguono sunnah.com.